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Tredici - Jay Asher

  • Immagine del redattore: Admin
    Admin
  • 2 feb 2017
  • Tempo di lettura: 4 min

Ossessione è questa parola ad essermi apparsa per prima nella mente ripensando al libro di Asher.

Finito in una notte, leggere era diventato un continuo impulso incontrollabile.

Un pettegolezzo legato a un bacio ha distrutto un ricordo che speravo fosse speciale.

Un pettegolezzo legato a un bacio ha inaugurato una reputazione a cui altri hanno cominciato a dare credito,

comportandosi di conseguenza.

E, a volte, un pettegolezzo legato a un bacio

può avere un effetto valanga.

Un pettegolezzo legato a un bacio è solo l'inizio.

È una storia ricca di cliffhanger che andranno a braccetto con l'ansia, che sarà un'instancabile compagna di lettura. Non è un libro per tutti, credo che sia difficile stabilire chi dovrebbe leggerlo e chi no, ma fondamentalmente ci sono temi psicologici adolescenziali che potrebbero capitare a chiunque o essere già capitati gettando uno sguardo al passato. Il libro ruota attorno a delle audiocassette (ormai pezzi di antiquariato per alcuni o spazzatura per altri) create da una persona morta che mostrano come l'effetto farfalla possa distruggere la vita di una ragazza e di coloro che le ruotano intorno.


In quel momento, in quell'ufficio, mi sono resa conto che nessuno conosceva davvero la verità su di me, e la mia immagine del mondo ha cominciato a vacillare. Come quando uno guida lungo una strada piena di buche e all'improvviso perde il controllo dell'auto, con il rischio - per un attimo- di finire fuori strada. Le ruote sollevano un po' di polvere, ma alla fine riesci a rimetterti in carreggiata. Eppure, anche se stringi forte il volante, anche se ti sforzi di guidare dritto, c'è qualcosa che ti ributtafuori. Ormai non hai quasi più il controllo su niente. E a un certo punto, lo sforzo per restare in pista diventa troppo pesante, troppo faticoso, e cominci a pensare di gettare la spugna. Di aprire le porte alla tragedia. O a qualunque cosa debba succedere.


Un thriller psicologico che vi lascerà delusi o entusiasti per gli insegnamenti che potete trarne. Anche conoscendo il finale e sapendo che la protagonista ha la vita segnata in modo immutabile, spererete fino all'ultimo che possa spuntare fuori dalla tana del bianco coniglio.


Non sapete niente della vita di nessuno, se non della vostra.

Ma quando giocherellate con una parte della vita di qualcuno, in realtà non stuzzicate solo quella.

Purtroppo, è impossibile essere così accurati e selettivi.

E il particolare con cui vi siete trastullati finisce poi per influenzarne l'intera esistenza.

Tutto agisce....su tutto.


La scrittura è spudoratamente sincera e realistica, priva di fronzoli arzigogolati, che ci trascineranno nel racconto insieme a Clay. Le tredici storie che Hannah ci racconterà saranno tutte legate con un'unico filo conduttore: la sofferenza. Tutti sembrano essere responsabili della sua morte e forse in realtà lo sono...

Vi siete accorti delle ferite che mi avete provocato? No. Immagino di no. Non è stato possibile. Perché molte non sono visibili a occhio nudo.

Persino il lettore stesso si sentirà in colpa per ciò che non riesce a impedire, perché la storia della vita di Hannah vi scivolerà come acqua tra le dita. La sua morte non passerà inosservata e lascerà un segno indelebile nella vostra mente, così da farvi riflettere su molte azioni commesse in passato, proprio come accadrà ai protagonisti delle audiocassette.

Sono parole che mi divorano dall'interno. La mente. E il cuore.

Clay torna da scuola e fuori dalla porta trova ad aspettarlo una pessima sorpresa: sette audiocassette numerate con dello smalto blu. Ascoltandole, scopre che a registrarle è stata Hannah, la ragazza per cui si è preso una cotta. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Quelle cassette sono il suo modo per avere l'ultima parola sulle vicende che, secondo lei, l'hanno portata alla morte: facendole scorrere, Clay scopre che il destinatario del pacchetto deve ascoltarle e poi passarle al successivo di una lista. Nelle cassette, 13 storie: ognuna legata a una persona che ha dato ad Hannah una ragione per togliersi la vita. Seppur sconvolto, non può resistere alla tentazione di esplorare a fondo la storia che lo riguarda e, guidato dalla voce di lei, visiterà i luoghi che lei vuole mostrargli, finché non gli rimarrà altro da ascoltare...

Dal 31 Marzo il libro diventa una serie prodotta da Netflix

"Perché una ragazza morta dovrebbe mentire? Tratta dai bestseller di Jay Asher, la serie originale Netflix Tredici racconta la storia di Clay Jensen (Dylan Minnette), un ragazzo che al ritorno dalla scuola trova sulla porta di casa una misteriosa scatola con su scritto il suo nome. Nella scatola scopre delle cassette registrate da Hannah Baker, una compagna di classe per la quale aveva una cotta e che si è suicidata due settimane prima. Nelle registrazioni, Hannah spiega le tredici ragioni che l'hanno spinta a togliersi la vita. Clay è forse tra queste? Tredici è stato realizzato dai produttori esecutivi Tom McCarthy, Brian Yorkey, Selena Gomez, Joy Gorman e Kristel Laiblin.

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